La flora in Sardegna

La flora tipica della Sardegna è costituita da piante, in gran parte sempreverdi con la caratteristica di essere particolarmente resistenti alla siccità.
Per la maggior parte si tratta di vegetazione che si sviluppa a macchia.
Tra le piante che possono crescere ad albero o a cespuglio a seconda del tipo di taglio a cui sono sottoposte, molto comuni sull'isola, ricordiamo l'oleandro, che orna giardini e viali di molte località turistiche ed il pitosforo; nella zona di Stintino tutto il lungomare cha va da Stintino paese alla Pelosa è stato piantumato con oleandri.
La vegetazione che compone la caratteristica macchia mediterranea che ricopre vaste aree in particolare a Capo Falcone e sull'Asinara, è composta da un numero molto elevato di piante tra cui il tamericio, il mirto, usato in cicina e da cui si ottiene un liquore tipico della Sardegna, il lentisco, il ginepro, il rosmarino, la salvia e la ginestra, ecc.
Come nelle altre zone calde e secche del Mediterraneo, anche in Sardegna troviamo ovunque piante di fico d'india.
Vediamo separatamente alcune piante che assumono una particolare rilevanza trattandosi di specie endemiche. In particolare 3 sono specie esclusive della Sardegna, 13 sono in comune con la Corsica e 14 sono esclusive delle isole del Mediterraneo occidentale. Le 3 specie esclusive della Sardegna, presenti in questa zona sono il Fiordaliso spinoso (Centaurea horrida), il Limonio a foglie acute (Limonium acutifolium) ed il Limonio dell'Asinara (Limonium laetum).

Fiordaliso spinoso
Fiordaliso spinoso

Fiordaliso spinoso

La Centaurea horrida, comunemente conosciuta come 'Fiordaliso spinoso' è una specie endemica della Sardegna diffusa in modo particolare nella zona di nord-ovest. Sul promontorio di Capo Falcone così come sull'Asinara sono particolarmente diffuse queste formazioni che crescono sulle rocce granitiche e calcaree.
La Centaurea horrida è protetta dalla Convenzione di Berna, relativa alla Conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa.

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Limonio a foglie acute
Limonio a foglie acute

Limonio a foglie acute

Il Limonium acutifolium, conosciuto come 'Limonio a foglie acute', è una pianta della famiglia delle Plumbaginaceae, che cresce naturalmente lungo tutta l'area costiera dell'isola. E' una pianta che ha un fusto legnoso solamente alla base con fogliame folto e foglie a tipica forma aguzza che da il nome alla pianta.

Limonio dell'Asinara
Limonio dell'Asinara

Limonio dell'Asinara

Il Limonium laetum, conosciuto come 'Limonio dell'Asinara', è anch'essa una pianta della famiglia delle Plumbaginaceae.
E' una pianta ormai rara e che tende a diminuire nel tempo. Trova il proprio habitat naturale vicino agli stagni costieri. Nell'area nord-ovest della Sardegna è presente oltre che a Capo Falcone anche sull'Asinara nelle zone di Fornelli, Cala Reale e Campu Perdu ed anche in prossimità della spiaggia di Cala d’Oliva.

Euforbia
Euforbia

Euforbia

L'Euforbia è un endemita del bacino mediterraneo, tipico della vegetazione a macchia mediterranea. E' particolarmente diffuso nel promontorio di Capo Falcone e sull'isola dell'Asinara.
Ha la particolarità di fiorire d'inverno formando un cespuglio fittissimo a palla per poi spogliarsi completamente d'estate ed assumere la forma simile a rami di corallo.
Se si spezza un ramo secerne un liquido fortemente tossico.

Pancrazio marittimo
Pancrazio marittimo

Pancrazio marittimo

Una vegetazione caratteristica di Stintino ed in particolare della spiaggia della Pelosa è anche il Pancrazio marittimo, noto anche come giglio di mare, che cresce sulla sabbia della spiaggia.

Diffuse sulle coste salmastre degli stagni sono poi le tipiche formazioni a giunchi e anche canne; giunchi e canne sono materia prima per molti dei cesti artigianali intrecciati tipici della Sardegna.

Ma vi sono per contro diverse specie di vegetazione non presenti sull'isola o presenti solo ove importate, come faggi e conifere.

Vale poi la pena di menzionare due olivastri che si trovano nella zona di Luras, vicino a Tempio Pausania, che vantano rispettivamente un'età di circa 4000 anni e 2000 anni.

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