Festha Manna a Porto Torres

Locandina della Festha Manna a Porto Torres
Locandina della Festha Manna a Porto Torres

La Festha Manna (Festa grande) è la festa patronale di Porto Torres che si svolge nel periodo di Pentecoste. La festa è dedicata al ricordo e al culto dei tre santi turritani Gavino, Proto e Genuario, martiri del periodo romano.
Racconta la leggenda che verso l'anno 300, sotto l'impero di Diocleziano, la città di Turris Libisonis (nome che derivava dal suo fondatore Ercole Libico), cioè l'attuale Porto Torres, fosse governata dal preside romano Barbaro. Era il periodo delle persecuzioni ai cristiani e quando il vescovo Proto ed il suo diacono Genuario tornarono in Sardegna da Roma, Barbaro li fece rinchiudere facendoli anche sottoporre ad atroci torture da parte del capitano Gavino Sabelli. Quest'ultimo meravigliato della capacità di sopportazione in grande serenità, mostrata dai due religiosi finì col convertirsi anch'egli al cristianesimo finendo tuttavia vittima dell'ira del sanguinario Barbaro che lo fece decapitare presso le rupi di Balai.
Non molto tempo dopo anche Proto e Genuario fecero la stessa fine nel medesimo posto.
I corpi che per ordine di Barbaro avrebbero dovuto essere gettati in mare, furono viceversa sepolti a Balai da alcuni pescatori e li vi restarono per moltissimi anni.
Verso l'anno 1040 il Giudice Comita I, ammalato di lebbra sognò San Gavino che gli avrebbe chiesto di ergere un tempio in memoria del loro sacrificio indicando anche il luogo esatto di Monte Angellu. Il giudice, una volta guarito, mantenne fede al voto e fece costruire la Basilica di San Gavino. Ritrovati i resti dei tre santi li fece seppellire all'interno della basilica in una tomba di marmo ad una profondità di 6 metri.
Le reliquie furono ritrovate solo nel 1614 durante alcuni lavori di restauro della basilica.
Secondo la leggenda le due chiesette di Balai, Balai lontano e Balai vicino, rapresenterebbero rispettivamente i punti in cui furono uccisi i tre santi e quello dove furono ritrovate le spoglie.

La celebrazione religiosa in loro onore si articola in due fasi distinte:
il 3 maggio le 3 statue seicentesche in legno dipinto raffiguranti i Martiri, che potete vedere in una foto della photo gallery qui sotto, vengono portate in processione dalla Basilica di San Gavino sino alla chiesa di Balai Vicino, dove secondo la leggenda furono ritrovati i resti dei santi.
I tre simulacri vengono lasciati qui dove sono meta di pellegrinaggio da parte dei fedeli, sino al pomeriggio del giorno di Pentecoste.
Un momento significativo di questo pellegrinaggio avviene dalla mezzanotte del sabato alla mattina della domenica di Pentecoste, quando molti fedeli si mettono in marcia a piedi da Sassari, Sorso ed altri paesi limitrofi per giungere verso le tre di mattina alla Basilica; qui alla stessa ora si tiene una messa particolarmente a loro dedicata. Successivamente i pellegrini si rimettono in marcia per raggiungere la chiesetta di Balai vicino per rendere omaggio ai tre santi.
Il pomeriggio della domenica di Pentecoste una nuova processione partirà da Balai Vicino riportando le statue lignee alla Basilica.
Il giorno seguente, lunedì dopo Pentecoste, è quindi il giorno della "Festha Manna".

A lato delle celebrazioni religiose, naturalmente vi sono manifestazioni sportive di vario genere, spettacoli musicali, di teatro, danzanti, mostre d'arte e sagra del pesce nell'area portuale.

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